Shivaratri 8 Marzo 2024

Dimentica l’orgoglio e lascia che la pura consapevolezza dentro di te si risvegli.

Shiva distrugge la mente, l’ignoranza dentro di noi, in modo che il cuore possa prevalere e innalzarsi. Ecco perché durante lo Shivaratri restiamo per tutta la notte a cantare OM Namah Shivaya, Shivaya Namah OM.

Shiva è uno degli Dei più importanti nell’induismo, rappresenta una parte della Santa Trinità, che consente alla Creazione di esistere: c’è Bramha il creatore, Vishnu il conservatore e Shiva il distruttore. Shiva è conosciuto per il suo potere di trasformazione, ma rappresenta anche il Tutto, perché penetra la Creazione intera con la sua potente energia. Egli è la divinità per tutti gli esclusi e i “rifiutati”, l’amante dei serpenti e dei ragni, dei poveri, del male, del brutto e del reietto. Egli abbraccia tutti. E’ l’ultimo Yogi. Shiva ci aiuta a trasformare e purificare le parti di noi stessi che vogliamo lasciar andare, che non ci servono più, trasformando le vecchie abitudini o purificando il nostro cuore dal dolore passato. Ha il potere di sollevare il velo dell’illusione e ci fa vedere in modo chiaro e intuitivo la giusta direzione.

Maha Shivaratri, la grande festa di Shiva

Shivaratri significa “la notte di Shiva”, la notte in cui viene “riversata la grazia divina”.  In questo giorno/notte (settimana di preparazione che faremo) di Maha Shivaratri chiediti: cosa ostacola la mia realizzazione? cosa ostacola il mio cambiamento, la trasformazione? È il giusto momento di lasciare andare… per buttare tutto nel fuoco della trasformazione di Shiva! OM NAMAH SHIVAYA

Ti invito a fare qualcosa che non hai mai fatto, a metterti alla prova. Fai qualcosa di nuovo, una telefonata difficile che rimandi sempre ad esempio, camminare scalzi sulle pietre, fare sirsasana, prendere in mano un ragno senza ucciderlo (ne spaventarlo troppo) e dirgli ok… siamo la stessa cosa io e te, ti lascio vivere, ti metto fuori… (ho scoperto che avete una paura folle dei ragni yoghi)… mettiamoci alla prova oggi! E poi cantiamo “Om Namah Shivaya”, il sacro mantra di Shiva, anche tutto il giorno, mentalmente! 

La celebrazione di questa notte è legata in particolar modo all’occasione in cui il Signore Shiva, per salvare la Terra , ingoiò il pericoloso veleno Halahala, emerso dall’oceano. Il veleno fece diventare la gola di Lord Shiva di colore blu, da qui l’appellativo Neela Kantha, “colui che ha la gola blu”. Durante la notte di Shivaratri si celebra anche l’Amore tra Shiva e Parvati e il Loro matrimonio.

Shiva, il cui nome significa “benevolo, gentile”, viene rappresentato con una mezza luna tra i capelli, nella parte destra del capo, mentre al centro della nuca viene rappresentata la nascita del sacro fiume Gange. Si narra infatti che Lord Shiva, per evitare la distruzione della Terra da parte della forza del fiume (manifestazione della dea Ganga), abbia ammansito le acque sacre sul Suo capo. Sulla fronte, in posizione verticale, brilla il terzo occhio, ovvero l’occhio della visione chiara e della consapevolezza dell’Essere.

Shiva è avvolto dalla pelle di tigre a testimoniare il dominio delle passioni , il Suo collo è circondato da un cobra, simbolo di dominio sullo scorrere del tempo e viene rappresentanto spesso seduto in meditazione .

Shiva è il grande Yogi che risiede dentro ciascuno di noi. Shiva seduto in meditazione rappresenta la mente che deve trovare la propria quiete”. Paramahamsa Vishwananda


OM NAMAH SHIVAYA!

Questo è un Mantra dedicato alla Divinità vedica Shiva nella versione di Natarjasana. 

“Jaya Shiva Shankara Bam Bam Hare Hare (2 volte)
Hara Hara Hara Hara Bam Bam Hare Hare (2 volte)”

जय jaya significa vittoria, trionfo ma si usa anche come saluto rispettoso.
जव java vuol dire veloce, spedito.
Bam bam è il suono del tamburo con cui shiva accompagna la Tandava.
Hara è shiva hara, il supremo – hara, hare e hari sono la trimurti: shiva-visnu, brahmà.
Shankara (samkara) è uno degli appellativi di Siva. 

Bam bam è il suono del tamburo con cui siva accompagna la Tandava (mai sentito gridare bam bolo o bamboulè o bambolè? è il tamburo di Shiva).
Hara è siva hara, il supremo (hara, hare e hari sono la trimurti: siva-visnu, brahmà).
Si potrebbe interpretare con: suona veloce il tuo tamburo, shiva samkara. Shiva hara suona il tamburo…

“Jaya Shiva Shankara Bam Bam Hare Hare (2 volte)
Hara Hara Hara Hara Bam Bam Hare Hare (2 volte)”

In una mano Shiva tiene il tamburo (ḍamaru), origine della parola universale ॐ (AUM), ovvero la fonte di tutte le lingue e di tutte le espressioni, nonché simbolo del suono stesso e della creazione. Il tamburo ha forma di clessidra, ricorda la forma di due triangoli con le punte in contatto, estremo che rappresenta il bindu, quel punto limite che nella cosmologia induista è l’origine dei ritmi del cosmo.


Il più potente mantra di protezione Om Namah Shivaya

OM NAMAHA SHIVAYA

E’ un mantra (termine che indica “attraversare la” o “strumento per la contemplazione”), tradotto come: “sia lode a Shiva”, “Signore prendo rifugio in te”  o ancora “Io mi arrendo a  Shiva”… Shiva rappresenta la realtà suprema, il Sé interiore, ciò che rimane intatto anche dopo che tutto finisce, ed è anche il nome dato alla Coscienza che vive in ogni corpo.
Shiva viene anche considerato il più grande degli yogi, il signore della meditazione e di tutto ciò che è mistico.
Questo mantra è un mezzo per purificare la mente, la sua ripetizione è lo strumento per pacificare il cuore. 

Il mantra OM NAMAH SHIVAYA, è l’origine del Sanatana Dharma, la ripetizione di questo mantra porta alla comprensione della legge universale ed alla realizzazione dell’identità di microcosmo e macrocosmo. Om namah shivaya è il mantra della tandava, la danza della creazione, protezione, dissoluzione del Nataraja. Qui sono strettamente collegate sillabe e significato, come nella musica e danza indiana in cui sono le sillabe che indicano il ritmo e scandiscono i passi.

Om Nama Shivaya è un Mantra Saguna. I mantra saguna (con qualità) sono i mantra che rappresentano un aspetto personale della divinità, normalmente Visnu, Shiva, il Guru o la Madre Divina.

Questo mantra è conosciuto come Panchaksara mantra, ed è composto da Om più 5 sillabe che rappresentano i 5 elementi che governano i chakra da muladhara a vishudda: terra, acqua, fuoco, aria, etere. La ripetizione di questo mantra aiuta a purificare e armonizzare gli elementi. Shiva rappresenta la qualità divina che dissolve le impurità e le negatività per ricreare il puro in noi.
Om Nama Shivaya (Mi inchino a e saluto Shiva, la Coscienza Pura che risiede in me e in ogni essere).


Questa settimana per Shiva utilizziamo l’essenza di Tulsi: basilico sacro

La pianta di tulsi viene utilizzata da secoli nella medicina ayurvedica come soluzione naturale per numerosi disturbi. Il nome “Tulsi” significa “l’incomparabile” e la pianta è infatti considerata la “regina delle erbe aromatiche”. L’aroma caldo crea un’atmosfera stimolante e ricorda il profumo del basilico appena tagliato, con una leggera nota di chiodi di garofano. Viene tradizionalmente utilizzato nelle cerimonie sacre in numerose culture in tutto il mondo. Applicalo topicamente per contribuire a mantenere la pelle sana e priva di impurità.

Considerata una pianta di longevità per questa sua proprietà di rallentare il processo degenerativo delle cellule e dei tessuti. Aiutare il corpo ad assorbire ossigeno e questo ha effetti benefici su tutti i livelli dei processi fisiologici del nostro organismo. Rinforzare la memoria e migliora la resistenza di tutto il corpo. Aiuta il cuore, è un cardiotonico ed aiuta a ridurre la pressione arteriosa. Queste proprietà agiscono ovviamente in modo positivo su tutto l’apparato cardiocircolatorio.

Infine grazie alla cospicua presenza di vitamina k ha anche la proprietà di evitare la coagulazione del sangue favorendo quindi un flusso sanguigno proteggendo il cuore dall’affaticamento.


Uno dei modi più potenti per focalizzare la mente è quello di utilizzare un mantra. Mantra è una parola sanscrita che significa “Ciò che protegge (trana) la mente (manas)”, ma anche “Andare oltre, trascendere, liberare la mente”. I mantra sono formule spirituali o suoni sacri (lettere, sillabe, parole o frasi) connesse direttamente con la realtà che rappresentano, in questo caso Shiva. Ogni mantra quindi ha una vibrazione particolare che è connessa con uno dei differenti aspetti dell’Essere Supremo e che è in grado di trasformare la mente. Ripetendo il mantra, la mente assorbe le sue qualità, si armonizza con la sua vibrazione, divenendo uno con essa. Potremmo considerare il mantra come un codice che ci permette di entrare in connessione con Dio o una delle sue manifestazioni. Nella tradizione Yoga l’arte di recitare e ripetere il mantra viene chiamata Japa (ripetizione). In realtà la ripetizione di formule o nomi sacri appartiene un po’ a tutte le tradizioni spirituali. Nel cristianesimo ad esempio, i monaci del deserto, gli esicasti e altre tradizioni esoteriche hanno ripetuto da sempre formule cha vanno dal nome di Gesù alla parola aramaica Maranatha (vieni o Signore) alla preghiera ortodossa Signore Gesù Cristo abbi pietà di me. Nella tradizione hawaiana ho’oponopono viene utilizzato “Mi spiace, perdonami, grazie, ti amo”, o semplicemente “grazie, ti amo”. Nel buddhismo vengono utilizzati da sempre mantra, e un esempio è “Om mani padme hum” della corrente tibetana. Quando la pratica di Japa è eseguita correttamente, con costanza, devozione, fede e per un lungo periodo di tempo, le impurità come rabbia, desiderio, gelosia, avidità, vengono rimosse dalla mente e dal cuore e sono rimpiazzate dai loro contrapposti positivi: amore, pace, gioia, compassione, gentilezza… Il japa riesce col tempo a raffinare le vibrazioni di chi lo pratica e dell’ambiente che lo circonda.

Se vuoi puoi richiedere la pratica registrata su shiva ad un costo di 10 euro tramite mail vitadayoghina@gmail.com o messaggio al 3497319843

Oṃ Shanti ॐॐॐ


Letture consigliate: Uno Yoga al giorno di Jayadev Jaerschky

Fonti: Uno Yoga al giorno di Jayadev Jaerschky; Giardinodimezzo.eu; Swami Satyananda Saraswati, “Asana Pranayama Mudra Bandha”


I corsi

I corsi partono ogni anno a Settembre e finiscono a Giugno a Fossano e a Savigliano! Durante tutta l’estate ci sono calendari con lezioni speciali e pratiche in natura! Oltre i corsi normali organizziamo tutto l’anno seminari residenziali e weekend in tutta Italia e all’estero. Chiedi per informazioni.

Centro Shakti, Centro Ananda Yoga Fossano, Vitadayoghina: Piazza Avvocato Giorgio Ambrosoli 7, Fossano.

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