Navaratri, letteralmente le “Nove notti”, è una festività dedicata all’adorazione della Devi o Śakti, la Madre divina, l’espressione femminile di Dio.

Nelle sacre Scritture, in particolare nei Purana e nei Dharma-shastra, sono menzionate due Navaratri: la Vasantanavaratri  e la Sharanganavaratri rispettivamente una Navarati di primavera e una Navaratri d’autunno.
Durante la Navaratri si svolgono rituali, si danza, si canta, si osservano usi e costumi che possono variare molto tra loro.
Navaratri è conosciuta, soprattutto nel nord dell’India, anche come Durgotsava, la festa di Durga, in cui si venerano le nove forme di Durga, Colei che è difficile da vincere.

In molte tradizioni dell’India meridionale, i primi tre giorni sono dedicati a Durga.


Durga

La scorsa settimana abbiamo praticato con l’energia di Ardhanari o “Ardhanarishvara” dove Shiva è metà donna. Stiamo pronti quindi a dedicarci a questo aspetto di Shakti, energia femminile che è dentro di noi.

La Shakti è sempre la stessa, ma abbiamo bisogno di darle molte facce, molti nomi, per comprenderla.

Oggi, approfittando del Navaratri, vediamo Shakti nella forma di Durga.

Durga è seduta su una tigre (Sarduli posizione della tigre), la Tigre rappresenta il dominio sulla passione. Il dominio ci porta verso un aggressività evolutiva che serve a difendere i nostri ideali. 

Sarduli difende i suoi cuccioli, le sue idee, i suoi ideali, domina una passione e la trasforma in qualcosa di evolutivo.

Durga ci porta in un energia di rabbia che ci sostiene per combattere per gli ideali, senza offendere l’altro, senza ferire, proprio come domare la propria tigre.

La tigre può anche essere un leone, è una simbologia: elimina gli ostacoli nella vita, nella pratica, elimina cosa ostacola  il percorso/processo personale.

Durga Taglia la testa dell’asura Mayshasura (Bufalo) con la sua spada.

Mayshasura rappresenta colui che indossa una maschera, rappresenta noi quando indossiamo delle maschere, a volte come difesa, per nascondere la nostra fragilità.

Paura, attaccamento e avversione sono tre elementi che ci obbligano a reincarnarci e a soffrire, che ci fanno portare maschere. Sono tre elementi che creano karma e maschere.

Mayshasura rappresenta colui che cambia forma, proprio perchè cambia maschera. A volte anche intorno a noi ci sono Mayshasura , ci sono persone con un energia molto entrante, sono tutto loro, si impongono, ma cosa c’è dietro? la paura. 

Quando pratichiamo o meditiamo su Durga?
Quando abbiamo bisogno della sua energia dentro di noi. Durga ci dona una forza guerriera, è protettiva verso gli altri, è una leader naturale, è molto generosa, trova facilmente delle soluzioni. Ha un energia rivoluzionaria, solleva le masse, combatte le ingiustizie. Chiamiamo Durga quando dobbiamo combattere, quando siamo incapaci di agire, quando siamo senza forze. Quando meditiamo e ci concentriamo su di lei, risvegliamo la sua energia e acquisiamo uno scopo, volontà, una direzione.

Ci aiuta a rafforzare la mente, ci aiuta a trovare una centratura, ci aiuta a lavorare sulla forza di volontà, ci prepara alla fine delle cose (relazioni, trasloco, sofferenza).

Durga è abbinata al vento che spazza via, al fuoco purificatore, alle montagne. 

Durga ci porta Viveka: guardare le cose per cosa sono. E’ la spada che taglia, discernere tra ciò che è apparenza, quello che è nascosto e la realtà. 

E se sento questa divinità lontana da me?
Quello che non riconosciamo nelle divinità, è semplicemente un ombra. Se una dea ci sta antipatica, è molto probabilmente una nostra ombra. L’ombra di durga è ipercritica, Iperprotettiva, soffoca gli altri, vuole controllarli e manipolarli.

Un esercizio di meditazione sulla dea:
Focalizzati sulla dea. Osserva il sorriso sul volto della dea, la sua dolcezza non toglie forza alla sua immagine.

Datti quindi la possibilità di poter affidare alla dea tutti quelli elementi esterni o interni che in questo momento della vita ti separano da un progetto personale, dal suo raggiungimento, di crescita, da quello che vuoi raggiungere.

Identifica questi elementi e offrili alla dea. Affida parole, sensazioni, immagini, quello che ti viene.

Ogni volta che affidi alla dea questo lascia che il suo fuoco lo trasformi, nulla viene buttato, tutto viene trasformato, la paura diventa forza, il blocco diventa energia, l’ostacolo diventa possibilità, la dea ci aiuta a vedere il potenziale oltre l’ombra. Datti la possibilità di cogliere qualsiasi più piccola sensazione. 

Questa immagine della dea è una parte di te.

Navaratri nel terzo giorno diventa: Chandraghanta Devi

Chandraganta, nel terzo giorno di Navaratri, il suo nome Chandra significa luna, mentre Ganta campana.

E’ questa la personificazione della Devi unita con Shiva. E’ qui che Chandra la Luna si unisce al Sole (il maschile) compiendo l’unione, l’equilibrio delle energie da cui ha origine un’immensa forza capace di distruggere qualunque avversità. Durga Devi nella forma di Chandraganta cavalca una maestosa tigre, sulla fronte ha una mezza luna a forma di campana che con il suo suono tiene lontane le forze del male.

Nelle 8 braccia tiene le sue armi che la rendono invincibile e con cui può combattere i Demoni. Nelle mani sinistre la Devi tiene 4 armi: Trishul, Gada, Spada e Kamandala,  la quinta mano è in Varada Mudra. Nel lato destro la Devi porta il Fiore di Loto, la Freccia, l’Arco, la Yapa Mala e mantiene la quinta mano destra in Abhaya Mudra.

L’energia di questa Devi ci aiuta a coltivare il coraggio e la forza per superare le avversità, e per purificare noi stessi dalle azioni commesse.

Oṃ Shanti ॐॐॐ


Dove?

A Fossano Piazza A. G. Ambrosoli 7

Chi può partecipare?

La pratica è adatta per tutti i livelli e non richiede alcuna preparazione, adatta anche ai principianti

Cosa portare?

Vestiti comodi. Se hai questo materiale, porta un cuscino, una copertina, il tappetino.


Letture consigliate: Yoga, le storie dietro le posizioni di Dr. Jaj Balkaran, I significati mitologici delle posizioni Yoga di Max gandossi e Silvia Romani, Mandala e Mantra di Marcus Schmieke, Quando Dio era una donna di Merlin Stone, L’induismo di Luis Renou.

Fonti: induismo.it, chandra-lavocedellaluna.it


I corsi

I corsi partono ogni anno a Settembre e finiscono a Giugno a Fossano e a Savigliano! Durante tutta l’estate ci sono calendari con lezioni speciali e pratiche in natura! Oltre i corsi normali organizziamo tutto l’anno seminari residenziali e weekend in tutta Italia e all’estero. Chiedi per informazioni.

Centro Shakti, Centro Ananda Yoga Fossano, Vitadayoghina: Piazza Avvocato Giorgio Ambrosoli 7, Fossano.

Vivi nella gioia, stai nella gratitudine