Questa settimana con Ananda lavoriamo su Ardhanarishvara e l’autunno.

Da un punto di vista astronomico l’equinozio d’autunno cade tra il 21 e il 24 settembre, più spesso il 22 o il 23 del mese.

In questo giorno speciale, le due forze cosmiche di Sole e Luna, Luce e Tenebre, maschile e femminile, Shiva e Shakti, sono in equilibrio perfetto. È l’inizio di una nuova trasformazione: il buio prende spazio alla luce.

L’equinozio d’autunno celebra Shiva nella forma di Ardhanari: metà donna e metà uomo. E’ il momento ideale per trascendere i desideri, purificare il corpo e i propri pensieri. Shiva incarna la mascolinità suprema eppure come “Ardhanarishvara” è metà donna.

A livello simbolico significa che in ogni uomo risiedono qualità/energie femminili e in ogni donna qualità/energie maschili. Questo è il momento giusto per abbandonare i pregiudizi e permettere a entrambe le energie di coesistere per produrre uno stato di estasi.

È il tempo in cui i semi si raccolgono e si conservano con cura, aspettando una nuova Primavera; è il tempo dei doni della Madre Terra, il tempo del ringraziamento alla terra per i buoni frutti che ha donato.

Chiediamoci cos’ha portato frutto all’interno della nostra esistenza e cosa dobbiamo “recidere”.

Fermiamoci: eliminiamo le tossine e aiutiamo la mente a rigenerarsi praticando yoga e meditazione. Puliamo per bene la casa, prepariamola ad accoglierci nei mesi freddi e silenziosi che ci attendono.

Scegliamo di nutrire buoni semi: buoni pensieri, buone azioni, buone parole e iniziative, dedichiamoci ad una pratica costante e continua. Scegliamo consapevolmente di onorare la vita in ogni sua forma e manifestazione. Onoriamo il divino dentro di noi.

Manteniamo anche nella pratica uno stato meditativo, di bilancio e di presa di coscienza che ci proietta verso il ringraziamento, la speranza e l’attesa per un nuovo ciclo propizio.

Riconnettiamoci alla Terra, ai cinque elementi, alla natura e portiamo dentro di noi la luce ed il calore che l’estate ci ha donato.


Il mantra che cantiamo ad inizio lezione:

Guru brahmâ,
guru vishnu,
guru devo maheshvarah;
guru sâkshât param brahma,
tasmai shrî,
gurave namah. 

IL GURU E’ BRAHMA, IL CREATORE. IL GURU E’ VISHNU IL PRESERVATORE. IL GURU E’ SHIVA IL DISTRUTTORE. IL GURU E’ IL SUPREMO BRAHAMAN, IL SIGNORE TRA TUTTI, Io mi inchino al Guru e chiedo al di portarci dal buio alla luce, dall’ignoranza alla conoscenza, dalla morte all’immortalità.

Traduzione: il Guru è Brahma, il Guru è Vishnu,Guru è Maheshwara (Shiva); veramente il Guru è Parabrahma (il Supremo Spirito); mi inchino quindi davanti al Guru. Sia dunque reso omaggio rispettoso al Guru. 

Tanti nomi, un’unica Divinità: Brahmâ, Vishnu e Shiva sono i tre Nomi e le tre Forme della stessa Divinità. 

“Tutti sono uno, siate equanimi con tutti” 

Sebbene i nomi e le forme dei corpi fisici siano differenti, in tutti gli esseri la Divinità è soltanto una. Brahmâ è il Creatore, Vishnu il Protettore e Shiva il Distruttore; tuttavia tutti e tre gli aspetti rappresentano l’unica Divinità. Si fa riferimento all’unico Dio con il Nome di Brahmâ quando Lo si intende nell’aspetto creativo, con il Nome di Vishnu in quello di protettore e sostenitore degli esseri viventi e infine con il Nome di Shiva quando lo si intende impegnato nell’atto della dissoluzione. Al fine di evitare la confusione che si crea attribuendo nomi e forme differenti alla Divinità, si fa riferimento a Dio come Âtma o Brahman Assoluto (la Divinità senza nome, senza forma e senza attributi). L’unico Âtma permea tutti gli esseri viventi. 

Le religioni sono molteplici, il sentiero è il medesimo. Gli indumenti sono differenti, il cotone è uno solo. Gli esseri sono diversi, l’Âtma è uno. La nazionalità e lo stile di vita differiscono, la nascita umana è la stessa. 

Mi inchino al Maestro che è Brahma, Vishnu e Shiva che è il supremo Signore. Il Guru personifica il Signore Vishnu perchè protegge le buone qualità del discepolo, incarna Shiva perchè distrugge le cattive abitudini e tendenze. Om il Guru è la Creazione, il Guru è il Mantenimento, il Guru è la distruzione e la rinascita di ogni cosa, il Guru è Tutto.

Qui sotto una versione del mantra da ascoltare:


Mantra

Il più potente mantra di protezione è “Om Namah Shivaya”

Il Mantra dedicato alla Divinità vedica Shiva nella versione di Natarjasana è:
“Jaya Shiva Shankara Bam Bam Hare Hare (2 volte)
Hara Hara Hara Hara Bam Bam Hare Hare (2 volte)”

Trovi questi mantra nell’articolo dedicato a Shiva, clicca qui per leggerlo!

Un altro mantra di cui consiglio l’ascolto:

I miei saluti sia a Parvathi che a Shiva, a Colei che ha i capelli neri che assomigliano a una nuvola gonfia, a Colui che ha riccioli ramati che sono come fulmini, a Colei che è la dea delle montagne, e a Colui che è il Signore di l’universo…
I miei saluti sia a Parvathi che a Shiva, A Colei la cui danza segna la creazione del mondo, A Colui la cui danza distrugge ogni cosa… A Colei che è la madre dell’universo, E a Colui che è il padre dell’universo.

Oṃ Shanti ॐॐॐ


Dove?

A Fossano Piazza A. G. Ambrosoli 7

Chi può partecipare?

La pratica è adatta per tutti i livelli e non richiede alcuna preparazione, adatta anche ai principianti

Cosa portare?

Vestiti comodi. Se hai questo materiale, porta un cuscino, una copertina, il tappetino.

 


Letture consigliate: Uno Yoga al giorno di Jayadev Jaerschky

Fonti: Uno Yoga al giorno di Jayadev Jaerschky; Giardinodimezzo.eu; Swami Satyananda Saraswati, “Asana Pranayama Mudra Bandha”


I corsi

I corsi partono ogni anno a Settembre e finiscono a Giugno a Fossano e a Savigliano! Durante tutta l’estate ci sono calendari con lezioni speciali e pratiche in natura! Oltre i corsi normali organizziamo tutto l’anno seminari residenziali e weekend in tutta Italia e all’estero. Chiedi per informazioni.

Centro Shakti, Centro Ananda Yoga Fossano, Vitadayoghina: Piazza Avvocato Giorgio Ambrosoli 7, Fossano.

Vivi nella gioia, stai nella gratitudine