Le frasi, gli aforismi, le riflessioni, lo studio che abbiamo fatto nel 2018

Non dubitiamo mai di raggiungere i nostri scopi e rimaniamo sempre convinti di essere sulla strada giusta, non per un’operazione di auto convincimento, ma soltanto perché effettivamente è così. Siamo più forti di qualunque sfida ci si possa presentare. Sono io quello che ne uscirà sempre vincente. La parola fallimento non fa parte del nostro vocabolario, Perché ogni cosa che noi vediamo è un’esperienza positiva, un’opportunità di crescita che porta a conoscenza, evoluzione insegnamenti sempre nuovi indispensabili perché il nostro futuro sia sempre più luminoso. Viviamo le difficoltà come stimoli a crescere e migliorarci, e mettiamoci gratitudine, le sensazioni negative non sono altro che i campanelli d’allarme che ci inducono a cambiare direzione e tornare sulla strada maestra. Cerchiamo di essere sempre tolleranti ed elastici con il nostro prossimo, perché la maggior parte delle persone non è quasi mai quello che sembra, spesso non è nemmeno quello che pensa di essere, e in ogni caso non possiamo conoscere la strada che l’ha portata a essere quello che è diventata, per cui dobbiamo essere sempre indulgenti e vedremo che ci sarà riservato il medesimo trattamento. Non dobbiamo spaventarci delle novità e non dobbiamo temere il cambiamento, da queste  esperienze non può che derivare un arricchimento. Conosciamo persone nuove, vediamo posti nuovi, facciamo nuove esperienze, la vita è una sola, o perlomeno delle altre non abbiamo memoria, quindi cogliamola e godiamola, viviamo la appassionatamente, facciamo tutto ciò che ci permette di non avere rimpianti domani. Allarghiamo tutti i nostri orizzonti e le nostre prospettive, ne avremo un enorme arricchimento spirituale, emozionale, culturale e cognitivo. Dobbiamo sapere sempre, nel profondo del nostro cuore, che noi siamo in costante crescita e miglioramento per rendere la nostra vita sempre più favolosa e accattivante aggiungendo ad essa sempre maggior valore. Ti amo mare, ti amo cielo, vi amo persone, vi amo famiglia, amici, gattini e fiorellini e qualsiasi cosa esiste, perché ciò che esiste, qualunque cosa esiste, e nata da un atto di amore. E soprattutto ti amo me stesso, ti amo con tutta l’anima, il cuore, il sentimento, l’intenzione. Ti amo me stesso con tutto l’amore di cui sono capace. Ti amo infinitamente e da oggi ti darò il meglio! Il tempo migliore, il cibo migliore, L’attenzione migliore, le idee migliori, i presagi migliori, gli amici migliori, le letture migliori, i progetti migliori, le creazioni migliori! Il meglio e il migliore di quello che posso. Ti amo, mi amo, perché sono un essere meraviglioso in grado di mettere tutto al posto giusto! Guarire noi stessi e amarci e il più semplice modo per guarire, ama il mondo intero, tu sei una gran persona e sei la precisa manifestazione dei tuoi pensieri e delle tue emozioni. HO-oponopono – tutte le strade portano all’amore. Josaya


… Prendiamo il comandamento biblico: “non nominare il nome di Dio invano” che, visto in questa chiave di lettura, significa semplicemente: non andare contro ciò che tu sei, innanzitutto perché non lo puoi fare, ma se ci provi scatenerai l’ira di dio, che ti colpirà con le sue punizioni, cioè tu stesso, per legge universale imprescindibile, ti procurerai ostacoli tali da metterti in condizioni di soffrire, perché se contrasti la tua essenza, essa, che è onnipotente, ti metterà in condizione di cambiare strada, finché non tornerai a riconoscerla, e queste condizioni sono precisamente quelle che noi percepiamo come dolore e sofferenza. Il nome di Dio per ognuno di noi è la nostra concezione di noi stessi, non quella di qualcun altro, ognuno ha e deve avere la propria, perché essa corrisponde alla propria essenza, alla propria anima, Non quella che qualcun altro ci ha trasmesso o vorrebbe che fosse… E’ tutto molto semplice! Quando nel Corano per esempio si legge: “Quando Allah vuole un male per un popolo, nessuno può allontanarlo” non significa che esiste un Dio antropomorfo che volontariamente vuole il male di qualcuno, ma è semplicemente una condizione automatica determinate dalla legge universale di causa ed effetto… HO-oponopono – tutte le strade portano all’amore. Josaya


L’idea fondamentale della filosofia Huna e’ che ognuno di noi crea la propria esperienza personale della realtà per mezzo delle proprie convinzioni, interpretazioni, aspettative, desideri, paure, pensieri, sentimenti e azioni. Questo significa che cambiando il nostro modo di pensare possiamo cambiare le circostanze il mondo intorno a noi. La chiara consapevolezza dei nostri desideri, sostenuta da un’attenzione è concentrata, attirata, anzi addirittura crea, le circostanze che ci permettono di realizzare ciò che vogliamo. Nella visione una qualsiasi concezione della realtà e arbitraria l’unica cosa importante e ciò che crediamo sia utile per noi aldilà dell’ipotesi di base Huna è interessato solo all’efficacia, che costituisce la misura della verità. Un’altra idea è che non esistono limiti o divisioni. La separazione è un utile illusione: tutto è connesso, intrecciate e collegato. Inoltre se non ci sono limiti ne consegue che tutto è possibile. Infine, noi non siamo vincolati da esperienze del passato ne dal futuro. Noi abbiamo il potere, nell’attimo presente, di cambiare qualsiasi nostra convinzione che ci limiti, sostituendola con una più produttiva. Maurizio Omodei Zorini tratto da:HO-oponopono – tutte le strade portano all’amore. Josaya


Gli Huna pensano che noi siamo co-creatori dell’universo. Questa convinzione si rifà al concetto di unità con il divino: tutto è uno. Per Huna Dio e l’universo sono uno, cioè esattamente la stessa cosa e noi ne siamo parte. Questo indica all’uomo la responsabilità del suo potere creativo attraverso le sue grandi qualità essenziali, ovvero l’amore, l’intelligenza e l’energia. “Il mondo è come tu pensi che sia” è il primo principio una. “Tutto è possibile, limiti e separazione sono illusioni” secondo principio Huna. “L’energia va dove si dirige l’attenzione” terzo principio Huna (ndn: stesso principio degli esercizi di ricarica di Yogananda). “Tutto il potere viene da dentro” sesto principio Huna. Attraverso i pensieri e le emozioni sui quali focalizziamo la nostra attenzione sia consapevolmente sia inconsapevolmente, produciamo uno schema che facilita l’entrata nella nostra vita di un’esperienza simile proprio a quegli stessi pensieri ed emozioni. Ogni volta che meditiamo impegniamo consapevolmente l’attenzione in maniera focalizzata per un certo periodo di tempo. Secondo gli Huna questo è capace di incanalare l’energia universale e di provocare la manifestazione dell’equivalente fisico di quanto meditato. Quando medita la mente conscia, medita anche il subconscio. Lo Sciamano mira a educare entrambi a meditare sulla stessa cosa contemporaneamente: accade così qualcosa di magico.HO-oponopono – tutte le strade portano all’amore. Josaya


Il potere è in noi, noi stiamo un canale attivo di potere ed ogni nostra scelta o decisione dirige questo potere. Noi lo dirigiamo, nessun altro fuori di noi. Nessun potere su di noi, a meno che noi stessi scegliamo di conferirlo. In effetti nella nostra vita ogni evento, ogni accadimento prevede una qualche nostra partecipazione, ogni cosa in qualche modo attratto dall’insieme delle nostre convinzioni, paure e aspettative. Allo stesso modo nessuno ha il potere di rendere felici o infelici gli altri. Noi possiamo renderci infelici quando gli altri non corrispondono alle nostre aspettative e le loro reazioni non rispecchiano i nostri desideri. Il potere in noi, non gli altri ci rendono infelici… Tutti hanno lo stesso potere. Il potere viene espresso dall’autorevolezza. HO-oponopono – tutte le strade portano all’amore. Josaya


Quando al mattino ti svegli, ringrazia il tuo Dio per la luce dell’aurora, per la vita che ti ha dato e per la forza che ritrovi nel tuo corpo. Ringrazia il tuo Dio anche per il cibo che ti dà e per la gioia della vita. Se non trovi un motivo per elevare una preghiera di ringraziamento, allora vuol dire che sei in errore. Tecumseh (Shawnee)


Padma significa “loto” e asana “posizione”, pertanto padmasana viene tradotto “la posizione del loto”.

Questa asana:

  • Calma profondamente la mente;
  • Riduce lo stress
  • Aumenta la circolazione nella bassa schiena e nel bacino riducendo i dolori mestruali;
  • Riduce il dolore provocato dalla sciatica;
  • Migliora la digestione;
  • Allunga ed apre le anche;
  • Allunga le ginocchia e le caviglie;
  • Riduce le tensioni muscolari;
  • Allevia il mal di schiena;
  • Aiuta le donne incinte facilitando il parto;
  • Risveglia l’energia

“Il fiore di loto è un simbolo profondo in Oriente, perchè l’Oriente afferma che dovresti vivere nel mondo, ma senza farti contaminare da esso… Esso cresce dal fango, nell’acqua, tuttavia resta incontaminato dall’acqua stessa. Ed e’ simbolo di trasformazione: il fango si trasforma nel fiore più bello e fragrante che questo pianeta conosca.”


“Sono pronto per qualcosa di nuovo di zecca. Sono pronto per nuove energie. Sono pronto per migliorare. Sono pronto per crescere.”

“Se un bambino si arrendesse alla prima caduta, non imparerebbe mai a camminare.”


Conoscenza e consapevolezza: Leggi il più possibile per espandere la consapevolezza e la comprensione di come funziona la mente. C’è tanta conoscenza a tua disposizione. Ogni libro è solo un passo sul tuo sentiero. Acquisisci altri punti di vista, ascolta altri autori che espongono gli stessi concetti in modo diverso, studia con un gruppo di persone fino a superare le loro cognizioni. È un lavoro che dura una vita. Più impari, più sai, più fai pratica, più riuscirai a sperimentare i tuoi sentimenti e più sorprendente diventerà la tua vita. Il percorso su cui ti stai incamminando produrrà immediatamente un grande benessere.


La Meditazione: Concediti pochi minuti al giorno per sederti in meditazione. Se non l’hai mai sperimentato, inizia con 5 minuti. Siediti tranquillamente osservando il respiro e i pensieri che passano attraverso la mente, se non dai loro importanza, se ne andranno. La natura della mente e’ pensare, non cercare quindi di liberarti dai pensieri. Non importa come e dove cominci la Meditazione alla fine troverai il metodo migliore per te. Una forma di meditazione consiste nell’osservazione del respiro che entra ed esce nel corpo osserva il respiro che entra ed osserva il respiro che esce continuando fino a raggiungere uno stato di assenza totale di pensiero. Se ti trovi a pensare alla lista della spesa ricomincia daccapo. La meditazione quotidiana ti può aiutare enormemente. Comincia con solo 5 minuti al giorno a poco poco passa a 15 e a 20.


“Nel corretto Sarvangasana la mente, il corpo e l’anima sono una cosa sola. Quando sai che la mente è separata, il corpo è separato, devi riadattare …

Nell’allungamento totale c’è un cambiamento chimico nel cervello e il cervello e il corpo diventano completamente leggeri, freschi, solidi e immobili; non c’è pensiero, la coscienza si muove solo nel corpo, non all’esterno. Quindi non devi dire agli allievi di entrare nel sé; succede da solo quando la posa è corretta … ” BKS Iyengar

Benefici fisici: Allunga le spalle e il collo, rinforza le gambe e le spalle, stimola la tiroide e le ghiandole prostatiche, migliora la digestione calma la mente e aiuta ad alleviare lo stress


Amore: Impara ad amare chi sei e quello che sei, ama quello che fai. Ridi di te stesso e della vita, e nulla potrà mai toccarti. Quando vai a letto la sera, chiudi gli occhi e sii riconoscente per tutto il bene nella tua vita, ciò porterà altro bene. Per favore, non ascoltare le notizie radio, non guardare la tv prima di andare a dormire. Le notizie consistono solo in un elenco di disastri, non portare questi disastri nei tuoi sogni. Vai a dormire in pace. Abbi fiducia che il processo della vita si prende cura di tutto ciò che è necessario per il tuo benessere e la tua più grande felicità. Ridi un almeno una volta al giorno. Sii grato sempre.


Quanto tempo dedichiamo a ciò che siamo realmente? Quanto tempo dedichiamo al nostro ascolto? all’ascolto di chi siamo e di dove dobbiamo andare? Ci mettiamo in ascolto del nostro “essere” oppure ci lasciamo trascinare dalla corrente della vita? Forse è arrivato il momento di capire chi sei e dove vuoi andare. E’ il momento di fermarti e dedicarti del BUON tempo. Cosa ti fa sentire in contatto con te? Cosa ti riporta a te stesso? Una camminata in mezzo alla natura? La meditazione? L’ascolto? Una buona musica? Lo yoga? Il respiro? Qualunque sia la pratica che ti permette di ascoltarti impegnati a farla almeno una volta al giorno. Almeno una volta al giorno dedica del tempo sano a te stesso. Altrimenti la vita non avrà davvero mai un senso.

“Un buon ascoltatore aiuta ad ascoltare noi stessi.” (Yahia Lababidi)


Gli Yama o principi dharmici di comportamento sociale sono: non violenza (Ahimsa), veridicità (satya), controllo dell’energia sessuale (brahmacharja), astenersi dal furto (asteya) e mancanza di possessività (anabhinivesha). Stabiliscono la giusta interazione con gli altri esseri umani e con l’ambiente esterno. Un comportamento sociale corretto è importante per la salute, per il benessere psicologico per lo sviluppo spirituale. Seguendo queste regole non si avrà un’influenza dannosa sul mondo e non rimarremo invischiati in complicazioni esterne dovute a relazioni sbagliate. Gli Yama sono anche un codice di comportamento per medici, o per altri mestieri: non recare danno, dire la verità, non essere coinvolti sessualmente con i pazienti, non applicare parcelle indebite per i trattamenti, non essere attaccati alla professione e ai suoi risultati.


I Nyama o principi darmici di comportamento personale sono: appagamento (Santosha), purezza (shaucha), studio di sé svadhyaya), autodisciplina (tapas) e arrendersi alla volontà di Dio (Ishvana Pranidhana). Questi sono i principi dello stile di vita necessari all’introduzione della pratica dello yoga. Sono anche la base del dello stile di vita consigliato dall’Ayurveda per equilibrare la costituzione. La purezza include dieta vegetariana e disintossicazione fisica. Arrendersi al divino e’ la chiave per portare avanti tutte queste pratiche che non possono essere fatte con il solo sforzo personale. Gli ultimi tre: autodisciplina, studio di sé, arrendersi al divino, sono i fondamenti del Krya yoga, lo yoga dell’azione interna che prepara una persona all’esperienza del samadhi. Gli Yama e i Nyama costituiscono il fondamento darmico e etico per vivere correttamente, includendo in ciò le pratiche salutari dell’Ayurveda. Queste due serie di principi vanno insieme. Fino a che non avremo relazioni sociali integre, non potremmo avere integrità nel comportamento personale e viceversa.


Chi vuole mantenere vigore, giovinezza e salute, sia frugale, tenga in esercizio il corpo, respiri aria pulita e curi il suo male con il digiuno, piuttosto che con i farmaci. Ippocrate


Gran parte della nostra felicità dipende da come scegliamo di guardare il mondo


“Sono io che respiro o il respiro che fluisce in me e mi dà vita? Sono io che cammino il vento che mi trasporta alla sua meta? Immagini dentro di me, segni fuori di me, come posso trovare la strada se non sono io che cammino? E andrei verso la rovina, se non acconsentissi ad essere trasportata? Kirstin Dahlke”


Le abitudini sono ostacoli sul cammino della crescita: si tratta di rendersene conto e di superarle. Laddove esse sono necessarie, come ad esempio per le pratiche di igiene quotidiane, sono utili per raggiungere lo scopo. Adempiervi in maniera consapevole trasformandole in rituali. La differenza tra un’abitudine che pesa e un rituale sta solo nella consapevolezza. Questa differenza, apparentemente minima, è in realtà enorme. E’ la differenza tra un esercizio zen nel quale si ripete sempre il medesimo gesto e, il lavoro della catena di montaggio che invece ottundere. Una volta un allievo chiese a un maestro zen in cosa consistesse il suo segreto, e quello dispose: “è semplicissimo: quando sono disteso, sono disteso, e quando sono seduto, sono seduto; quando mi alzo, mi alzo, e quando cammino, cammino”. “Non può essere”, ribatte l’allievo, “e quello lo facciamo anche noi”. “No, niente affatto”, rispose il maestro, “voi, quando siete distesi siete già quasi seduti; quando siete seduti vi state quasi per alzare, e quando siete in piedi, il vostro pensiero già cammina”…


…Consapevolezza, quindi: il fattore decisivo, e non soltanto quando si digiuna. E qui che si prendono le decisioni, qui che si imposta la direzione, chi è consapevole non fa errori. E’ consapevole soprattutto chi è vigile. Vigile è colui che, come quel maestro zen, è veramente nel luogo in cui si trova, qualunque esso sia, ed è veramente presente in ogni istante che vive. Essere onesti e responsabile verso se stessi diventa allora cosa ovvia: la doccia mattutina si trasforma in un rituale di purificazione che risana, o addirittura che santifica, la tazza di te in cerimonia del te, la pratica del digiuno nella meditazione perfetta, in una danza rituale intorno al proprio centro. Col tempo anche l’atto di mangiare diventa allora un rituale consapevole…


Nella storia delle religioni si trovano numerosi esempi che evidenziano l’importanza del digiuno per far crescere il corpo e l’anima. Nell’antico Egitto e in Messico, in Grecia e in Persia, la consuetudine a prepararsi alle festività religiose digiunando. Tra i Sufi il digiuno di 40 giorni e ancora una tradizione. E relativamente certo che i fondatori delle grandi religioni, Mosé, Gesù, Maomomento, Buddha e altri abbiano avuto esperienze molto intense con il digiuno, e che siano giunte intuizioni fondamentali in questi periodi di raccoglimento. E’ di Maometto la frase: “pregando si arriva solo a metà del cammino che porta Dio, il digiuno ci conduce alle porte del paradiso”. E ancora “vi raccomando il digiuno, finché impariate a difendermi dal male”. Di Buddha si narra che abbia detto a proposito del digiuno:  “Quando tutta la mia carne si è dissolta, l’anima diventa sempre più chiara, lo spirito sempre più saldo nel risveglio”. Al tempo in cui Buddha viveva il digiuno faceva parte della vita consacrata al pari dei pasti; questi ultimi venivano tra l’altro serviti una sola volta al giorno.


L’acqua scorre nel ruscello come l’energia scorre nei chakra. Ci sono sette chakra nel corpo. Il Chakra della terra è responsabile della sopravvivenza ed è bloccato dalla paura. Di cosa hai paura? Lascia andare la tua paura per aprire il chakra della terra.
Il chakra dell’acqua è responsabile del piacere ed è bloccato dal senso di colpa. Cosa rimproveri a te stesso? Per cosa ti senti in colpa? Perdona te stesso, perdonati.
Il terzo è il chakra del fuoco, all’altezza dell’ombelico. Responsabile della forza di volontà ed è bloccato dalla vergogna. Di che cosa ti vergogni?
Il quarto chakra è nel cuore, responsabile dell’amore ed è bloccato dal dolore. Colloca tutti i tuoi dolori davanti a te, e prova a lasciarli andare… L’amore è una forma di energia che ruota tutto intorno a noi… lascia che il dolore scorra via…
Il quinto chakra è il chakra del suono, è responsabile della verità ed è bloccato dalle bugie, dalle bugie che diciamo agli altri e a noi stessi.
Il sesto è il chakra della luce, situato in mezzo alla fronte, è responsabile della consapevolezza ed è bloccato dalla illusione. La più grande illusione del mondo è la separazione, le cose che pensiamo siano separate sono in realtà unite.
Il settimo, il chakra del pensiero, è responsabile dell energia cosmica pura ed è bloccato dall’attaccamento terrestre. Pensa a cosa ti lega a questo mondo, e lascia andare tutti questi sentimenti, prova a lasciare andare… (tratto da un cartone animato… ma tutto giusto!)


Quando l’ego è perso, il limite è perso. Diventi infinito, gentile, bello.


Vivi gran parte della tua vita dentro la tua testa. Assicurati che sia un bel posto dove stare.


Sii almeno interessato a ciò che accade dentro di te come ciò che accade all’esterno. Se ottieni l’interno giusto, l’esterno andrà a posto.


“Senza relazioni non è possibile vivere, in quanto cruciali e fondamentali. Buone relazioni possono arricchire le persone in uno scambio reciproco, ma cattive relazioni possono rovinare una vita. Di relazioni si vive, ma si può anche morire.
La più importante di tutte è la relazione con se stessi; se non abbiamo una buona relazione con noi stessi è impensabile poterla avere con gli altri.” (Marco Ferrini)


Jiva o anima è l’unità di base, la monade della creazione. E l’entità ultima invisibile, l’atomo, il fondamento che sta dietro ogni tipo di materia presente nell’universo sia essa grossolana o sottile. Ogni creazione avviene per mezzo dell’anima che è il fattore causale alla base della manifestazione cosmica. La nostra stessa anima è un potere creativo divino e le nostre varie vite sono il suo gioco creativo, i suoi sogni o le sue meditazioni. L’anima è la fiamma divina, la scintilla che discende della materia per dare forma ai mondi creando struttura, forma e vita. Contiene in sé la diretta conoscenza di tutte le nostre nascite, rimane in intimo contatto con il divino e lavora come un servitore che esaudisce la volontà divina. L’anima non appartiene solo agli esseri umani, ma esiste in tutta la natura, hanno un’anima anche gli animali e le piante. L’anima è nascosta profilo nelle pietre. L’anima non è individualizzata in tutte le creature, nelle forme meno evolute sostiene la loro esistenza da una posizione arretrata. L’anima esiste anche nelle forme di vita più elevate di quella umana.


Il fattore più importante di magnetizzazione dell’anima è l’associazione con altre persone. Gli occhi conoscono una scienza interamente dedicata all’associazione con altri e al magnetismo personale. Le persone verso cui siamo attratti nella vita riflettono la natura del magnetismo della nostra anima. Me anche vero che le persone con cui ci associamo nella vita tengono la nostra anima sotto la loro influenza magnetica che può essere ipnotica o illuminante. Per questa ragione lo yoga sottolinea l’importanza di frequentare persone positive come fondamento della pratica. Similmente l’Ayurveda pone l’enfasi sull’importanza delle buone relazioni come base della salute. Fino a che non portiamo armonia nelle nostre relazioni, la sorgente interiore della salute e della crescita spirituale rimane disturbata. Le relazioni sbagliate non solo creano inquietudine emotiva, ma portano ad azioni inproprie del corpo, della mente e dei sensi; in fondo quel che facciamo e persino quel che mangiamo riflettono le persone con cui ci associamo. Se volete capire la natura della vostra anima e il suo livello di sviluppo osservate le vostre relazioni, non solo le persone che vi stanno vicine fisicamente ma anche le persone che limitate a livello del cuore e che prendete a modello. L’anima viene riflessa non tanto dalla conoscenza ma dalla forza del carattere, sostenuta dalle persone che rispettiamo. L’integrità del carattere diffonde la forza magnetica più elevata che arricchisce il nostro essere anche quello degli altri.


La forza della repulsione divina o attrazione verso le cose mondane porta l’anima alla ricerca della felicità all’esterno. Questo permette la creazione delle forme e delle forze esteriori dell’universo. Poi per completare il ciclo della creazione entra in gioco la forza dell’attrazione divina, il distacco dal mondo che riporta l’anima la sua divinità innata. Queste due correnti magnetiche che sono entrambe di natura cosmica hanno una forza tremenda. Sono come due torrenti dotati di energie. Quando ci apriamo a una o all’altra corrente, essa ci porterà come un tronco d’albero in un corso d’acqua impetuoso. A livello dell’anima dobbiamo fare un’unica scelta di base: a quale di queste due forze vogliamo diventare ricettivi? In quale di queste due correnti vogliamo entrare? Vogliamo agire come esseri spirituali che ricercano lo sviluppo della coscienza nell’universo O come egoisti che cercano il loro dominio il loro godimento personale nella realtà esterna? Possiamo osservare in quale misura la nostra anima e magnetizzata dal divino. Possiamo vedere se abbiamo una natura che cerca la pace interiore oppure il godimento esteriore, l’espansione interiore della consapevolezza o l’espansione esteriore delle cose possedute. Poiché oggi l’umanità non è molto evoluta spiritualmente, vedremo che la maggior parte di noi è presa dalla corrente dell’ignoranza e solo in alcuni momenti ricettiva alla grazia divina. Comunque sia, possiamo coltivare la forza dell’interiorità e con essa cambiare il corso della nostra vita.


La tua mente è il tuo strumento. Impara ad essere il suo padrone e non il suo schiavo.


“Volete essere felici? Imparate a coltivare quella qualità tanto preziosa che è l’attenzione. L’attenzione alimenta l’amore, alimenta la vita. Allora, prestate attenzione non solo agli esseri umani, ma anche agli alberi, ai fiori che incontrate sul vostro cammino, alle gocce di rugiada, alle farfalle, agli insetti, agli uccelli…


“E potete ugualmente applicare questo consiglio alla vostra vita interiore. Perché anche in voi ci sono farfalle che volteggiano di fiore in fiore e uccelli che cantano fra gli alberi. Talvolta, aprendo la vostra finestra al mattino, vi sentite abitati da presenze invisibili, simili a quelle che popolano le fiabe, ed è come se mille gocce di rugiada brillassero sui fiori e sulle foglie della vostra anima. Siate attenti a questa sensazione, non lasciatela svanire senza cercare di trattenerla almeno per un momento, poiché sarà proprio questa sensazione a colmare di poesia la vostra giornata.” Omraam Mikhaël Aïvanhov


Una delle caratteristiche dello yoga è l’equilibrio, quindi i praticanti di quest’arte e scienza antica devono prestare attenzione sia al corpo che alla mente. A volte certi entusiasti dello yoga cercano per eccesso di zelo di praticare la meditazione e altri Stati di coscienza separatamente dalla cura del corpo fisico, ma il corpo fisico è la base per realizzare l’illuminazione. Se non ci prendiamo cura del corpo, è probabile che prima o poi verrà sopraffatto dalle malattie. Ricordate, noi tutti abbiamo il nostro karma con cui combattere! Nello yoga la malattia è vista come uno degli ostacoli che impediscono di completare con successo il percorso spirituale. Se avete dei dubbi su questo provate a meditare con il mal di denti o quando avete mal di stomaco. Lo si può fare, naturalmente, ma questo presuppone una considerevole abilità di concentrazione. Gli squilibri somatici provocano subito dei disturbi mentali e viceversa. Quindi, coltivate un corpo forte e sano ed educare la mente sono cose che vanno di pari passo, questi due obiettivi devono essere perseguiti idealmente da un desiderio di autorealizzazione. – Tratto da “Yoga e Ayurveda” di David Frawley – frase per yoga a gennaio lezioni yoga a Fossano e Savigliano.


Non praticare lo yoga per migliorare nello yoga; pratica lo yoga per migliorare la tua vita.


“La pratica dello yoga è una trasformazione graduale, da uno sforzo pieno di sforzo allo sforzo senza sforzo, che minimizza lo sforzo fisico ed esalta le qualità dell’ intelligenza nell’osservazione e nell’attenzione, affinchè il sadhaka (il praticante) possa utilizzarle per penetrare il proprio obiettivo: l’aquisizione della conoscenza e dell’esperienza spirituale.” B.K.S. Iyengar – frase per yoga a gennaio lezioni yoga a Fossano e Savigliano.


L’acqua non è aggressiva, non lotta mai; si fa strada senza lottare. Impara una cosa dall’acqua: quando arriva a una grande parete rocciosa, l’acqua non lotta; continua a fluire silenziosamente: se una roccia è troppo grande, l’acqua cerca un’altra strada; va oltre. Eppure la roccia finisce col dissolversi lentamente nell’acqua, diventa sabbia. La roccia ti racconterà un grande segreto: “Alla fine è l’acqua a vincere. lo ero dura e pensavo: “Come mai può vincere l’acqua?”, per cui mi sentivo tranquilla, non potevo credere che quella povera acqua, così cedevole, innocua, non violenta… come avrebbe potuto distruggermi? Invece mi ha distrutto.” Questa è la bellezza dell’energia femminile. Non essere come la roccia! Sii come l’acqua – arrendevole, femminile. Osho – frase per yoga a gennaio lezioni yoga a Fossano e Savigliano.


“Sono le esperienze – e soprattutto le esperienze dolorose – a istruire gli esseri umani. Nessuno viene risparmiato! Ecco, allora, il vero lavoro che ognuno deve fare: soffermarsi su ogni esperienza della vita quotidiana e trarne delle lezioni, in modo da poter avanzare sempre più sulla via della saggezza, dell’equilibrio e della pace.
Ma quanti sono capaci di trarre delle lezioni da ciò che accade loro? Per tutta la vita fanno le stesse esperienze dolorose ma non imparano nulla, non fanno nulla – o ben poco! – per sfuggire al frastuono e ai disordini interiori in cui sono immersi! Soffrono, certo, e non ne sono fieri, ma sono abituati a quel tipo di vita e vi si rassegnano… È venuto il momento per loro di uscire da quella situazione. E ne usciranno se ogni giorno faranno lo sforzo di cercare l’armonia: amare, desiderare l’armonia, introdurla in ogni movimento, in ogni parola, in ogni sguardo. Sarà quello stato di armonia a illuminarli su tutte le loro esperienze e a dar loro i mezzi per trarne delle lezioni.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov – frase per yoga a gennaio lezioni yoga a Fossano e Savigliano.


Onestà, correttezza, coraggio delle proprie azioni, verità, sincerità… sono principi dello yoga. Yoga non è solo asana, per quanto uno le faccia bene, le asana sono solo asana. Lo yoga è una scelta di vita. – vita da yoghina


Il Chakra del cuore è il centro del sistema dei chakra, collega i chakra bassi con quelli alti, è la sede dello spirito e il centro da cui nascono le emozioni, soprattutto l’amore. Nel chakra del cuore risiede la scintilla divina che c’è in ognuno di noi, qui si trova la nostra natura illuminata, il nostro sè superiore. Questo chakra è considerato la porta d’accesso dell’anima, qui hanno origine sentimenti come l’amore incondizionato, la gioia, la pace interiore, la compassione, ma anche il dolore la sofferenza. Ogni forma d’amore ha origine qui, sia i sentimenti per un’altra persona, sia l’amore incondizionato per l’universo, per Dio, per tutte le creature. L’amore è un sentimento fondamentale per il benessere spirituale, emotivo e fisico. Sentirsi amati e amare gli altri è di vitale importanza per una vita all’insegna della gioia e della felicità.

“live in your strength!” – vivi nella tua forza! – frase per yoga a gennaio lezioni yoga a Fossano e Savigliano.


« La meditazione è un esercizio difficile, poiché presuppone un grande dominio del pensiero. Ora, il pensiero è ribelle, ha la tendenza a sfuggire, a vagabondare, e se cercate di fermarlo bruscamente, bloccherete il vostro cervello. È molto dolcemente che va messo in moto il cervello, questo apparecchio tanto sensibile, esattamente come si lascia scaldare per alcuni istanti il motore di un’auto prima di farla partire. Perciò, quando volete meditare, non cercate di dominare immediatamente il vostro pensiero: questo resisterà, si impennerà, e da esso non otterrete nulla. Iniziate col mettervi in uno stato di pace, di armonia; poi, lentamente, dolcemente, portatelo nella direzione che volete fargli prendere: dopo un certo tempo sarà a vostra disposizione e vi obbedirà. Occorre essere molto abili, molto diplomatici con il pensiero. Quando avrete imparato a dominarlo, sarete addirittura stupiti della sua docilità: senza che dobbiate più intervenire, per tutta la giornata il vostro pensiero continuerà nella direzione che gli avrete dato. »

Omraam Mikhaël Aïvanhov – frase per yoga a gennaio lezioni yoga a Fossano e Savigliano.


Prova a essere la tua fantasia più bella, prova a essere la tua espressione più sublime, prova a essere ciò che non avresti mai osato essere, prova a essere il tuo sogno più affascinante, la tua parte più preziosa, la tua luce più intensa… prova a essere te stesso, te stessa, fino in fondo… comincia così questo anno. Sii luce abbagliante… Ancora magicamente irreperibile… buon anno a tutti! – vita da yoghina – frase per yoga a gennaio lezioni yoga a Fossano e Savigliano.