Respira e Vivi!
Il respiro è fonte di vita, panacea per tutti i mali, creatore di gioia ed armonia. Sconfigge ansia e stress, guarisce il corpo attraverso una sana ossigenazione del sangue. Quanto tempo dedichi al tuo respiro? Ti sei mai fermato ad ascoltarti? Cosa succede quando inspiri ed espiri?
Sai quanti respiri fai al giorno?
Dai 20.000 ai 30.000, e questo per tutta la durata della vita.
Nonostante questo però noi non sei mai consapevole di questo, fatta eccezione per quando hai problemi all’apparato respiratorio. Vero?
Tutto questo perché il ciclo respiratorio avviene in modo automatico.
Automatico però non significa che il modo di respirare è ottimale.
Purtroppo la maggior parte delle persone ha l’abitudine di respirare in modo sbagliato. Succede così che i polmoni non vengono usati al massimo della loro potenzialità e si accumula aria stantia.
Questa abitudine a lungo andare può provocare leggeri problemi, come l’aumento dello stress, maggiore ansia e anche la vitalità diminuisce. Inoltre, una respirazione veloce e poco profonda non permette al sangue di ossigenarsi completamente e di conseguenza alcune tossine non vengono espulse, accumulandosi nelle cellule.
Se invece si respira correttamente si sperimentano numerosi benefici:
Respirare riduce enormemente lo stress.
Arricchisce il sangue di ossigeno, il quale nutre e ripara tutte le cellule del corpo. Questo ti farà stare più in salute e più a lungo.
Migliora il pensiero. Se le cellule del sangue del cervello e di tutti gli altri organi sono meglio nutrite e più ossigenate, possono effettuare il loro compito in modo migliore.
I tuoi organi funzioneranno meglio.
Aumenta la vitalità. Il respiro e la forza vitale sono strettamente correlati. Perciò migliorando il primo anche la vitalità aumenta.
Calma la mente. Hai presente quando sei estremamente agitato e respiri con affanno? Cosa fai per calmarti? Un bel respiro profondo. Questo solitamente avviene in maniera inconsapevole, ma è una piccola prova di quanto il respiro influenza e placa la mente.
Rinforza i muscoli del corpo. Anche i muscoli per stare in forma necessitano di un ottimo nutrimento che gli viene fornito dal sangue. Quindi di conseguenza, un sangue maggiormente ossigenato migliorerà il funzionamento di tutti i muscoli. Però la respirazione yoga va accompagnata da una costante e frequente pratica delle asana. Non si può pensare di avere un corpo in forma e dei muscoli tonici se si eseguono dei semplici esercizi di respirazione una volta ogni tanto, e poi si passa la maggior parte del tempo sul divano.
Mantiene più elastici e giovani i tessuti dei polmoni e quindi sono più efficienti.
Tutta la natura respira… E tu?


“L’amore dovrebbe essere simile al respiro. Dovrebbe semplicemente essere una qualità dentro di te: ovunque ti trovi, con chiunque tu sia, e anche se sei solo, l’amore continua a fluire dal tuo essere.”


La respirazione diaframmatica

 Il diaframma, il muscolo respiratorio più importante, è legato alla postura, alla salute della colonna vertebrale e del cuore. Si tratta di un muscolo a forma di cupola, che divide i polmoni e il cuore dalle viscere ed è attaccato alle ultime costole. Per farti ispirare si abbassa, premendo e massaggiando le viscere; per farti espirare si risolleva, comprimendo i polmoni. Per imparare e percepirne il funzionamento prova questo semplice esercizio: sdraiati in posizione supina e poggia le gambe flesse su una sedia o sul muro, metti un cuscino sulla pancia con le mani sul cuscino. E’ necessario che tu possa vedere le tue mani senza sollevare la testa da terra. Ora inizia ad osservare come le mani si muovono su e giù mentre respiri normalmente. Questo accade perché la tua pancia si muove per farti respirare. Il diaframma scende quando inspiri e la pancia si gonfia. Dopo aver osservato questo movimento per alcuni minuti inizia a gonfiare volontariamente l’addome quando inspiri. Per espirare riporta in dentro l’ombelico.
Tratto da: Respira che ti passa! – Tecniche di respirazione per l’autoguarigione di Jayadev Jaerschky


Il respiro oltre a migliorare gli stati di ansia e stress possono aiutarti anche in malattie o stati di malessere più fisici, ad esempio il respiro yogico completo, fatto da in piedi, seduto o sdraiato è molto utile in caso di gastrite. Ci sono inoltre delle asana per alleviare la gastrite come jathara parivartasana, ovvero la posizione che ruota l’addome.


Respira con Sitkari Pranayama

“Un sistema nervoso sofferente è la causa di ogni malattia” afferma Yogananda. Nella nostra vita moderna il nostro sistema nervoso è sempre “Bombardato”: dallo stress, da messaggi negativi, dall’energia di altre persone, dall’ansia, dalla pressione del lavoro.

Quando il sistema nervoso è agitato, porta malattia; quando è calmo porta salute. Il respiro può essere usato per calmarlo. Sitaky pranayama svolge in modo specifico questo compito importante. Per avere i massimi risultati, concentrati soprattutto sulla sensazione di freschezza durante l’inspirazione e diffondila consapevolmente nel sistema nervoso durante l’espirazione. 

La tecnica: Appoggia delicatamente la lingua contro i denti e inspira con forza attraverso la bocca con un sibilo, concentrandoti sulla sensazione di freschezza mentre il respiro entra nella bocca. Mantieni le labbra leggermente aperte e rilassate mentre inspiri. Chiudi la bocca e trattieni il respiro nei polmoni quanto a lungo ti è possibile, senza sforzo.

Tieni le labbra chiuse, espira dal naso e senti la freschezza del respiro penetrare in alto nel cervello ed espandersi in tutto il sistema nervoso. L’inspirazione e l’espirazione dovrebbero avere uguale durata. Pratica 6 o 12 volte.

Tecnica con affermazione: Mentre inspiri afferma “Calma”; mentre trattieni: “e armonia”; mentre espiri: “nei miei nervi.
Tratto da: Respira che ti passa! – Tecniche di respirazione per l’autoguarigione di Jayadev Jaerschky


La respirazione pranayama fa del respiro un atto consapevole e simultaneamente si va a rigenerare tutto l’organismo. Basta partire da un dato di fatto essenziale: l’aria nutre le cellule dell’organismo. Con un’inalazione normale ne incameriamo circa 500 cm3.

Durante l’inalazione profonda l’assorbimento dell’aria è circa sei volte maggiore e ammonta a 3000 cm3. 

Favorendo la circolazione del sangue in ogni area dei polmoni, persino negli apilli polmonari che vengono scarsamente interessati dalla respirazione secondaria, il pranayama agevola la dilatazione degli alveoli polmonari e l’aumento della pressione con conseguente miglioramento della capacità vitale.

Dopo circa 20 minuti di pratica del pranayama (unito a una meditazione), il ritmo del polso rallenta, diminuisce la pressione del sangue, aumenta la resistenza della pelle all’elettricità (ciò indica una condizione di serenità mentale visibile attraverso l’elettroencefalografo).

Il pranayama facilita l’eliminazione delle tossine, migliora la circolazione sanguigna e linfatica, ottimizza l’azione filtrante dei reni, tonifica il sistema nervoso, agisce positivamente sulla memoria, aiuta la digestione, libera da pensieri negativi, attaccamento e dalla paura che immobilizza l’intento, purifica le nadi.


Respira in modo intelligente per una mente chiara. 

Una respirazione profonda attraverso il naso stimola l’intelligenza, soprattutto se si cerca di percepire consapevolmente la freschezza del respiro che si espande verso l’alto nel cervello.

La tecnica: inspira profondamente attraverso il naso contando fino a otto e sentendo la corrente fresca che fluisce verso l’alto, colmando e rinfrescando tutto il cervello. Usa i tuoi “polmoni psicologici”, immaginando questa freschezza. Poi trattieni il respiro conta contando fino a otto, guardando nel punto tra le sopracciglia. Infine espira attraverso il naso contando fino a otto e rilassa il cervello già desto e rinfrescato. Ripeti sei o 12 volte. Tecnica con affermazione: mentre inspiri afferma: freschezza. Mentre trattieni il respiro afferma: e chiarezza. Mentre espiri: nel mio cervello.


Nadi Shodanam – La respirazione a narici alterne

Nadi Shodanam aiuta a purificare il corpo dalle tossine, incluso un eccesso di anidride carbonica. È una pratica eccellente per la buona salute. A livello sottile, contribuisce a equilibrare le correnti energetiche ascendenti e discendenti nella spina dorsale, favorendo l’equilibrio mentale e una più profonda consapevolezza interiore. E perciò un’ottima pratica prima della meditazione. Come abbiamo detto in precedenza, all’inizio concentrati sul respiro fisico e poi procedi verso il vero pranayama: il controllo del prana.

La tecnica: Siediti in una posizione di meditazione concentrati sulla spina dorsale. Porta la mano destra in vishnu mudra: estendi il pollice, l’anulare e il mignolo, mentre pieghi l’indice e il medio contro il palmo. Porta il pollice vicino alla narice destra, e l’anulare e il mignolo vicino alla narice sinistra. Chiudi la narice destra con il pollice inspira con il diaframma attraverso la narice sinistra, contando fino a 8. Senti l’energia che si eleva nella spina dorsale.

Chiudi la narice sinistra con l’anulare e il mignolo, e trattieni il respiro contando fino a 8. Guarda nel punto tra le sopracciglia, chiamato Kutashta. Solleva il pollice della narice destra ed espira attraverso la narice destra contando fino a 8.

Inspira immediatamente dalla narice destra contando fino a 8. Chiudi la narice destra col pollice e trattieni il respiro contando fino a 8. Solleva l’anulare e il mignolo dalla narice sinistra ed espira attraverso la narice sinistra contando fino a 8. Senti l’energia che scende nella spina dorsale. Queste due respirazioni complete costituiscono un ciclo di Nadi Shodanam.
Tratto da: 
Respira che ti passa! – Tecniche di respirazione per l’autoguarigione di Jayadev Jaerschky


Oṃ Shanti ॐॐॐ